Carla

Valente

Nasce a Gaeta il 31 ottobre 1989. Nel 2013 si diploma come attrice presso L'Accademia dei Filodrammatici di Milano e nello stesso anno lavora nello spettacolo “Che ci faccio qui?” con la regia di Marco Baliani. Nel 2014 collabora per il progetto Fabulamundi Playwriting Europe con “Medea o della felicità coniugale” di Roxana Marian con la regia di Emanuele Sciannamea, e nello stesso anno lavora nello spettacolo “Vittima” di Vittorio Brizzi. Inizia la sua collaborazione con l'Associazione Teatro2 come educatrice teatrale nelle scuole primarie. Nel 2015 prende parte allo spettacolo “Sono come voi amo le mele” di Martina Folena, spettacolo vincitore del progetto Finestra sulla la drammaturgia Tedesca, poi con la regia di Monica Nappo lavora allo spettacolo “Il rione” produzione Tramedautore/Piccolo Teatro di Milano. Collabora al progetto “Brigate della resistenza” di Pierpaolo Sepe. Nel 2016 prende parte al progetto “Altofest” con la regia di Alan Alpenfelt. Nello stesso anno fonda Atré Teatro e nel 2017 è in scena con il primo lavoro di compagnia “Adios” diretta dall’ex compagno di corso Simon Waldvogel. Nel 2017 è assistente alla regia di Marta Marangoni e Francesca Sangalli per il progetto Epopea dell’irrealtà di Niguarda. Nel 2018 fonda con altri artisti Collettivo Treppenwitz, il cui primo progetto è “L’amore ist nicht une chose for everybody (Loving Kills)”. Nel 2020 si laurea in Psicologia con una tesi su una lettura psicoanalitica dell’ Amleto di Shakespeare e mette in scena “Sciù Sciù – Broken Becomes Beautiful”, la sua prima regia.

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