Anahì

Traversi

Nasce a Lugano, di origine italiana, svizzera e argentina studia sin da giovanissima musica e teatro. Nel 2006 si trasferisce a Milano dove frequenta la facoltà di Lettere e filosofia presso l’Università degli Studi e – dal 2008 al 2011 – la scuola del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2011 inoltre segue il corso biennale di perfezionamento del Teatro Laboratorio Toscana curato da Federico Tiezzi debuttando in “Frammenti di Woyzeck” presso il teatro Era di Pontedera. Nel suo percorso di formazione studia con: Luca Ronconi, Michele Abbondanza, Marise Flasch, Franca Nuti, Paola Bigatto, Claudia Giannotti, Laura Pasetti, Declan Donnellan, Teatro delle Albe, Oskaras Koršunovas, Letizia Russo, Francesca Della Monica, Muta Imago, Jean-Jacques Lemètre, Danio Manfredini, Giorgio Rossi e Cinzia De Lorenzi. Nel 2012 è scelta da Riccardo Muti per il nuovo allestimento della “Sancta Susanna” di Paul Hindemith presso Ravenna Festival. Dal 2013 inizia a collaborare con il settore prosa della Radiotelevisione svizzera e con il Conservatorio della Svizzera italiana. Nel 2013 debutta al Teatro i di Milano nello spettacolo "Solo di me”, drammaturgia di Francesca Garolla. Dal 2013 inoltre inizia a collaborare come attrice nella compagnia del Teatro Sociale di Bellinzona nei seguenti spettacoli: “L’anno della Valanga” di Giorgio Orelli e “Prossima fermata Bellinzona” di Flavio Stroppini. Nel 2014 da vita al progetto teatrale “La extravagancia #0” dal monologo di Rafael Spregelburd, spettacolo selezionato per l’edizione Schweizer Theatertreffen 2015. Dal 2016 inizia la collaborazione con LuganoInScena/LAC nei seguenti spettacoli: “Gabbiano” diretto da Carmelo Rifici, “Elektra” diretto da Andrea Novicov, “Ifigenia, liberata” diretto da Carmelo Rifici, “Sei personaggi in cerca d’autore” diretto da Emiliano Masala, “Jackie” diretto da Alan Alpenfelt, “I Cenci” diretto da Carmelo Rifici e “Lo zoo di vetro” diretto da Leonardo Lidi. Nel 2016 insieme a Camilla Parini scrive, dirige e interpreta “Princesses Karaoke or something like that…” progetto finalista a PREMIO SCHWEIZ 2016. Nel 2018 fonda insieme ad altri artisti Collettivo Treppenwitz che debutta con lo spettacolo “L’ amore ist nicht une chose for everybody (Loving Kills)” con la regia di Simon Waldvogel. Inoltre lavora in produzioni teatrali o cinematografiche con Antonio Mingarelli in “Antigone”, Duccio Chiarini ne “L’Ospite”, Renzo Martinelli in “Solo di me”, Filippo Renda in “Shitz” e “Il marito smarrito”, Sergio Ferrentino in “Lovers Hotel” di Massimo Carlotto, Roberto Cavosi in “hamlet box”, Niccolò Castelli in “Tutti giù”, Marco Rampoldi - Radio 24, Ugo Leonzio (produzioni prosa RSI), Claudio Autelli produzioni Lab121, Studio Asparagus in “La farfalla di lana” e “La stirpe di Orazio”, Fabrizio Rosso e Nadir Vassena in “Il caso rosa Vercesi - un’opera acusmatica”. Inoltre collabora con le compagnie indipendenti Idiot Savant (IT), Collettivo Ingwer (CH) e Zweetz (CH/UK) in progetti teatrali, performativi e installativi.

Federica

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Matteo

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