Igor

Horvat

Nasce a Faido, Svizzera, nel 1977 da famiglia croata. Nel 2000 si diploma attore professionista presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Da allora l’ininterrotta attività teatrale lo porta a lavorare sotto la direzione di diversi registi in numerosi spettacoli, tra i quali: “Lolita: sceneggiatura” di Nabokov e “I due gemelli veneziani” di Goldoni presso il Piccolo Teatro di Milano, “Le baccanti” di Euripide e “Le Rane” di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa, per la regia di Luca Ronconi; “Edipo re” di Sofocle diretto da Roberto Guicciardini al Teatro Greco di Siracusa; “Molto rumore per nulla” di Shakespeare per la regia di Gabriele Lavia; “Riccardo III” di Shakespeare diretto da Arpàd Schilling presso il Piccolo Teatro di Milano; “I Karamazov” tratto da Dostoevskij per la regia di Marinella Anaclerio al Teatro Piccinni di Bari; “Il giardino dei ciliegi” di Čechov diretto da Maurizio Salvalalio; ed altri, tra cui Giancarlo Cobelli, Guido De Monticelli, Massimo Navone, Stefano Alleva. Partecipa agli spettacoli prodotti da LuganoInScena “Gabbiano” di Čechov e “Ifigenia liberata” di Demattè/Rifici tratto da Euripide diretti da Carmelo Rifici; “La bisbetica domata” di Shakespeare per la regia di Andrea Chiodi; “Elektra” di Von Hofmannstahl diretto da Andrea Novicov. Oltre alla continua frequentazione di classici della letteratura teatrale, affronta testi di drammaturgia contemporanea, tra cui: “No man’s land” di Sandro Veronesi tratto dal film premio Oscar di Danis Tanović per la regia di Massimo Luconi al Teatro Metastasio di Prato; “Mi chiamo Dino, sono elettrico” tratto da Sebastiano Vassalli diretto da Tuccio Guicciardini; “I nomi” scritto e diretto da Giorgio Marini; “The glazier” di Matthew Dunster diretto da Nadia Molinari. Sempre in qualità di attore, nell’ambito del teatro musicale ha preso parte alla produzione del melologo “Lenardo e Blandina” di Von Winter per la regia di Filippo Crivelli; dell’intermezzo buffo “La Serva Padrona” di Pergolesi per la regia di Nicola Berloffa al Teatro Regio di Torino e dell’atto unico operistico “Sancta Susanna” di Hindemith con la direzione d’orchestra del Maestro Riccardo Muti. Oltre all’abituale attività teatrale divisa tra Svizzera ed Italia, in tournée ha recitato anche in Russia, Polonia, Ungheria, Romania, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna, Senegal. Ha affrontato ruoli, o parti di ruoli, anche in lingua inglese, francese, tedesca e rumena. Al cinema è apparso in alcuni lungometraggi di produzione svizzera, italiana ed indiana (tra cui “Gotthard” di Urs Egger, “Sinestesia” di Erik Bernasconi, “Rapidamente” dei Manetti Bros, “The Fakir of Venice” di Anand Surapur) mentre in televisione ha preso parte a varie fiction italiane e svizzere (“Gefährlicher Sommer/Una calda estate” di Daniel Von Aarburg, “Elisa di Rivombrosa 2”, “Distretto di Polizia 4”, “R.I.S.”, “Don Matteo 6”, “Affari di Famiglia” e altre). In ambito radiofonico collabora regolarmente in qualità di attore e di regista alla produzione di radiodrammi presso la Rete Due della RSI Radiotelevisione Svizzera (tra gli altri: “All’Angelo Blu” tratto da Heinrich Mann, “L’Incantesimo della Montagna” tratto da Thomas Mann), nonché con altre produzioni alla riduzione radiofonica di romanzi (tra cui “Dieci Piccoli Indiani” e “Assassinio sul Nilo” di Agatha Christie) e alla registrazione di audiolibri (prestando, ad esempio, la voce a Jim Morrison ne “L’Ultima Intervista” di Carlo Andrea Ras). È tra i fondatori del Collettivo Treppenwitz. Nel 2020 debutterà lo spettacolo per la sua regia “La bottega del caffè” di Goldoni, con adattamento di Emanuele Aldrovandi, prodotto da LuganoInScena.

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